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MODALITA' DI RIENTRO IN ITALIA E DISPOSIZIONI SANITARIE PORTOGHESI

Data:

20/07/2020


MODALITA' DI RIENTRO IN ITALIA E DISPOSIZIONI SANITARIE PORTOGHESI

MODALITA' DI RIENTRO IN ITALIA

 10.7.2020

Con la firma del DPCM 14 luglio 2020, sono state prorogate al 31 luglio 2020 le misure di contenimento del contagio sull'intero territorio nazionale previste dal DPCM 11 giugno 2020, nonché le disposizioni contenute nelle ordinanze del Ministro della salute del 30 giugno 2020 e del 9 luglio 2020, dei quali si riportano i testi qui sotto.

In base all’art. 6 del DPCM 11 giugno 2020, gli spostamenti da/per gli Stati membri dell’UE, gli Stati parte dell’accordo Schengen, Regno Unito, Andorra, Principato di Monaco, San Marino e Città del Vaticano non sono soggetti a limitazioni. Sono quindi consentiti spostamenti verso questi Paesi anche per turismo. È sempre necessario verificare, prima della partenza, eventuali restrizioni all’ingresso in vigore nel Paese in cui ci si vuole recare. Tali informazioni sono disponibili sulle Schede Paese di Viaggiare Sicuri e sui siti web delle Ambasciate e/o dei Consolati italiani dei Paesi di interesse. Il rientro in Italia dai Paesi elencati è consentito senza limitazioni, fatte salve eventuali misure restrittive disposte per specifiche aree del territorio nazionale.
Il Ministro della Salute, con apposita Ordinanza del 30 giugno, ha disposto che dal 1 al 14 luglio 2020 è consentito l’ingresso nel territorio nazionale anche ai cittadini di Stati terzi residenti legalmente nei seguenti Stati e territori: Algeria, Australia, Canada, Georgia, Giappone, Montenegro, Marocco, Nuova Zelanda, Ruanda, Serbia, Repubblica di Corea, Thailandia, Tunisia, Uruguay. Tuttavia, a chi entri/rientri in Italia da questi Stati, si applica l’obbligo di sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario con le modalità di cui agli articoli 4 e 5 del DPCM 11 giugno 2020. Eventuali spostamenti verso questi 14 Paesi, così come verso altri Paesi non UE e non Schengen, devono ancora essere giustificati da motivi di lavoro, salute, urgenza o studio (resta consentito il rientro presso abitazione/domicilio/residenza).
Con l’Ordinanza del 9 luglio, il Ministro della Salute ha inoltre disposto il divieto di ingresso e di transito in Italia alle persone che nei quattordici giorni antecedenti hanno soggiornato o sono transitate nei seguenti Paesi: Armenia, Bahrein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica Dominicana. In base a tale ordinanza, al fine di garantire un adeguato livello di protezione sanitaria, sono sospesi anche i voli diretti e indiretti da e per i Paesi sopra indicati. Il divieto di ingresso non si applica ai cittadini dei Paesi indicati all’art. 6 comma 1 del DPCM 11 giugno 2020 (cittadini di Paesi UE, inclusa l’Italia, Paesi Schengen, Regno Unito e Irlanda del Nord, Andorra, San Marino, Principato di Monaco, Città del Vaticano) e loro familiari conviventi che abbiano la residenza anagrafica in Italia da prima dell’emissione dell’Ordinanza. La disposizione del Ministero della Salute è al momento in vigore fino al 14 luglio. A chi rientri in Italia dai Paesi indicati nell’Ordinanza del 9 luglio, in quanto esente dal divieto di ingresso, si applica comunque la misura dell’isolamento fiduciario di 14 giorni all’arrivo.
Si raccomanda di consultare le FAQ disponibili al seguente indirizzo: https://www.esteri.it/mae/it/ministero/normativaonline/decreto-iorestoacasa-domande-frequenti/focus-cittadini-italiani-in-rientro-dall-estero-e-cittadini-stranieri-in-italia.html

Si raccomanda inoltre di scaricare il muovo modello di autocertificazione (disponibile sulla pagina delle FAQ) che chiunque entri in Italia dall’estero è tenuto a consegnare al vettore all’atto dell’imbarco o alle forze di polizia.

 

DISPOSIZIONI DELLE AUTORITÀ PORTOGHESI: 

Controllo di Frontiere

Sono state approvate misure relative al traffico aereo da e per il Portogallo

È autorizzato il traffico aereo da e per il Portogallo di tutti i voli da e per:

  • Paesi UE;
  • Paesi associati allo Spazio Schengen (Liechtenstein, Norvegia, Islanda e Svizzera);
  • Australia;
  • Canada, mediante conferma di reciprocità;
  • Cina, mediante conferma di reciprocità;
  • Corea del Sud, mediante conferma di reciprocità;
  • Giappone;
  • Giorgia;
  • Marocco, mediante conferma di reciprocità;
  • Nuova Zelanda;
  • Regno Unito;
  • Ruanda;
  • Tailandia;
  • Tunisia, mediante conferma di reciprocità;
  • Uruguay.

È inoltre autorizzato il traffico aereo, esclusivamente per viaggi essenziali, per e dal Portogallo di tutti i voli provenienti e con destinazione verso i Paesi che non fanno parte dell’Unione Europea o che non siano Paesi associati allo spazio Schengen.

Sono considerati viaggi essenziali quelli destinati a consentire il transito, l'ingresso e l'uscita dal Portogallo di:

  • Cittadini dell'Unione Europea, di stati associati allo Spazio Schengen e membri delle rispettive famiglie e cittadini di paesi terzi con residenza legale in uno Stato-Membro dell'Unione Europea;
  • Cittadini di paesi terzi che viaggino per motivi di lavoro, di studio, di ricongiungimento familiare, per ragioni di salute o umanitarie, secondo il principio della reciprocità;

I passeggeri che effettuino viaggi essenziali - ad eccezione dei passeggeri in transito, i cui voli non prevedano uscita dall’aeroporto - devono presentare, prima dell’imbarco, prova della realizzazione del test per controllo SARS-Co-2 (con risultato negativo) realizzato nelle 72 ore precedenti l’imbarco, senza il quale non potranno imbarcare.

Nel caso eccezionale in cui il risultato del test non venga presentato da cittadini portoghesi o cittadini stranieri con residenza legale in Portogallo, tali cittadini potranno sbarcare in Portogallo, e saranno immediatamente indirizzati, dalle autorità di sicurezza, a realizzare il test per il Covid-19, i cui costi saranno a carico dei suddetti cittadini.

I cittadini che rifiutano l’esecuzione del test all’arrivo in Portogallo, sono immediatamente notificati dal Servizio Stranieri e Frontiere per la realizzazione dello stesso entro 48 ore, a proprie spese. In caso di ulteriore rifiuto, possono incorrere nel reato di disobbedienza e diffusione di contagio.

Ai cittadini stranieri che imbarcano senza il test per il Covid-19 ed il cui volo li obblighi a lasciare l’aeroporto, sarà vietato l’ingresso in territorio portoghese.

Al di fuori dei voli sopra indicati, fino al 15 agosto 2020, tutto il traffico aereo da e per il Portogallo è vietato.

Fanno eccezione i seguenti casi:

  • Voli destinati a consentire il rientro in Portogallo dei cittadini portoghesi o dei titolari di autorizzazione di residenza in Portogallo, purché tali voli siano promossi dalle autorità competenti;
  • Voli destinati a consentire il ritorno nei rispettivi Paesi di cittadini stranieri che si trovino in Portogallo, purché tali voli siano promossi dalle autorità competenti di quei Paesi, previa richiesta e accordo, e nel rispetto del principio di reciprocità;
  • Voli di aerei di Stato e delle Forze Armate;
  • Voli di mezzi aerei che fanno o faranno parte del Dispositivo Speciale di Lotta agli Incendi Rurali;
  • Voli per il trasporto esclusivo di carico e posta;
  • Voli di carattere umanitario o di urgenza medica;
  • Voli per scalo tecnico a fini non commerciali.

Per chiunque intenda procedere con il rimpatrio, oltre a raccomandare il rispetto rigoroso di tutte le prescrizioni di carattere sanitario emanate dalle Autorità portoghesi, si attira l'attenzione sulle recenti normative italiane di cui si chiede di prendere attenta visione (LINK).

Suggeriamo di consultare la seguente pagina dove si possono trovare tutte le partenze in tempo reale dall’aeroporto di Lisbona:
https://www.ana.pt/pt/lis/voos-e-destinos/encontrar-voos/partidas-em-tempo-real 

A tutti coloro che si trovino temporaneamente in Portogallo e intendano rientrare in Italia, si raccomanda di visitare il sito del MAECI alla sezione Viaggiare Sicuri, nonché di registrarsi sulla pagina Dove Siamo nel Mondo.

 

DISPOSIZIONI SANITARIE DELLE AUTORITA' PORTOGHESI

La fase 3 della riapertura, avviata il 1º giugno con l’apertura di centri commerciali, palestre e comprensori della Pubblica Amministrazione (Lojas do Cidadão), non ha riguardato i 18 comuni compresi nell’Area Metropolitana di Lisbona (Alcochete, Almada, Amadora, Barreiro, Cascais, Lisbona, Loures, Mafra, Moita, Montijo, Odivelas, Oeiras, Palmela, Seixal, Sesimbra, Setúbal, Sintra, Vila Franca de Xira). Da allora, le riunioni in luogo pubblico sono consentite ad un numero massimo di 20 persone sul territorio portoghese, ad eccezione dell’Area Metropolitana di Lisbona, dove il limite massimo consentito è di 10 persone.

Pertanto, fino al 31 luglio, mentre nel Portogallo continentale vige dal 1º al 14 luglio lo stato di allerta (obbligo di mascherina al chiuso, capacità ridotta dei mezzi di trasporto, assembramento massimo consentito di 20 persone), nell’Area Metropolitana di Lisbona vige lo stato di contingenza, che implica un massimo di 10 persone per le riunioni di cittadini non appartenenti allo stesso nucleo familiare, la chiusura delle attività commerciali alle ore 20 ad eccezione di ristoranti (aperti fino alle ore 23), supermercati e ipermercati (aperti fino alle 22), stazioni di rifornimento di combustibile, farmacie, cliniche mediche e veterinarie, attrezzature sportive.

Resta invece in vigore lo stato di calamità nelle 19 località particolarmente interessate dal contagio, che fanno capo a 5 comuni del distretto di Lisbona  Elenco delle circoscrizioni in stato di calamità nei 5 comuni segnalati: Amadora (tutte le circoscrizioni), Odivelas (tutte le circoscrizioni) Sintra (circoscrizioni di Queluz-Belas/ Massamá-Monte Abraão/Agualva-Mira Sintra /Algueirão-Mem Martins /Rio de Mouro / Cacém- São Marcos) Loures (Camarate, Unhos, Apelação / Sacavém-Prior Velho). Nella capitale è in stato di calamità un unico rione (Santa Clara) situato nella periferia occidentale. In tali circoscrizioni il numero massimo di assembramento consentito è di 5 persone.

Si ricorda ai cittadini italiani che si trovino in Portogallo di attenersi alle disposizioni sanitarie delle Autorità portoghesi, disponibili sullo specifico mini-sito https://covid19.min-saude.pt/.

Il Governo portoghese ha attivato il sito (https://covid19estamoson.gov.pt/) che raccoglie tutte le informazioni relative all'emergenza COVID-19. Nella sezione dedicata ai Cittadini stranieri in Portogallo, potete trovare consigli e indicazioni in lingua italiana.

Si raccomanda infine di consultare le misure di prevenzione contro il contagio da Coronavirus raccomandate dal Ministero della Salute e di attenersi a tali raccomandazioni, in aggiunta a quanto già indicato dalle Autorità di accreditamento.

In presenza di sintomi influenzali (tosse, febbre e difficoltà respiratorie) rimanere in casa e chiamare la linea telefonica SNS24 808 24 24 24 (attiva dal Portogallo).

Le Autorità portoghesi indicano che i viaggiatori che rientrano dalle aree interessate dalla diffusione del COVID-19, che presentino sintomi indicativi di malattie respiratorie, durante o dopo il viaggio, prima di recarsi presso un centro di salute, debbano chiamare il numero 808 24 24 24 (SNS24), dando informazioni sulle proprie condizioni di salute e sui viaggi effettuati, seguendo le indicazioni che potranno essere fornite.

 

ASSISTENZA AI CONNAZIONALI
I connazionali che abbiano bisogno di assistenza potranno contattare telefonicamente gli Uffici Consolari al numero +351 21 3515320 (dalle ore 9 alle ore 16), e al numero di emergenza +351 91 9523500 (attivo dalle 16.00 alle 22.00) e scrivere alla casella di posta elettronica lisbona.assistenza@esteri.it. In caso di REALE EMERGENZA e in orario diverso da quello di apertura degli uffici o di reperibilità, è possibile contattare il funzionario di turno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale: ROMA - D.G.A.I. Ufficio V - E-mail: dgaiuff5ft@esteri.it Tel. +39 06 3691 2666
Per comprovate urgenze collegate alla sintomatologia da Coronavirus e la prescrizione di farmaci salvavita, l’Ambasciata di Lisbona potrà fornire ai connazionali i recapiti di alcuni medici italiani operanti in Portogallo con cui si è in contatto. Per tutte le altre visite mediche di altra natura, invece, si potrà continuare a ricorrere al sistema sanitario portoghese secondo le modalità suggerite nel mini-sito portoghese sopra indicato.

TEMPORANEE MODIFICHE ALL'EROGAZIONE DEI SERVIZI CONSOLARI
ATTENZIONE
: a partire dal 13 marzo 2020 e fino a nuove disposizioni, la ricezione del pubblico presso gli Uffici della Cancelleria Consolare avverrà solo e limitatamente ai casi di necessità ed urgenza e previo appuntamento telefonico. Per maggiori informazioni si rinvia alla sezione ''Nuove modalità di accesso ai servizi consolari''.

 


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