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Rapporti economici bilaterali

 

Rapporti economici bilaterali

Fra Italia e Portogallo esistono profonde e consolidate affinità in ogni ambito delle relazioni bilaterali. In campo economico, tale cooperazione si rivela attraverso l’intenso scambio commerciale che intercorre fra i due Paesi e tramite la costante convergenza di interessi manifestata all’interno delle istituzioni europee, considerate cruciali da entrambi gli Stati per poter affrontare adeguatamente le sfide economiche presenti e future.
La performance economica del 2019 ha confermato l’andamento positivo della crescita del Portogallo, che è tornata ai livelli pre-crisi. Nel 2019 la crescita del PIL ѐ stimata all’1,9% sia dal Fondo Monetario Internazionale che dal Governo Portoghese. La crescita annuale quantificata dall'INE per il 2020 prevede un aumento dell’1,7%.
Il deficit pubblico portoghese si è attestato nel 2018 allo 0,6%, contro il 3% dell’anno precedente, dimostrando la buona salute dei conti pubblici del Paese. Nel 2019, il Portogallo ha raggiunto un traguardo storico, mai conseguito dalla fine della dittatura: infatti, per la prima volta, il Paese farà registrare un avanzo di bilancio pari ad un + 0,1%.
Nel 2019 le esportazioni hanno registrato un incremento del 3,6% rispetto al 2018, con un valore di 59.906 milioni di euro. Le importazioni nel 2019 hanno visto un incremento del 6,6% rispetto all’anno precedente (80.306 milioni).
La bilancia commerciale bilaterale, tradizionalmente a favore dell'Italia, ha registrato nel 2019 un surplus di quasi 1 miliardo e mezzo di euro (1.429 milioni di euro). L’interscambio commerciale tra i due Paesi sta registrando andamenti positivi, con un forte tasso di incremento per l’export portoghese (+25,2%) ed una crescita del 7,2% per le importazioni di prodotti italiani. Le esportazioni portoghesi sono infatti passate nell'ultimo triennio da 1.731 milioni di euro nel 2016 a 2.460 milioni di euro nel 2018. Nel 2019, si è avuto un incremento del 9% nelle esportazioni portoghesi, arrivando a toccare la cifra di 2.681 milioni di Euro. Sono cresciute anche le esportazioni italiane, passando da 3.382 milioni nel 2016 a oltre 4 miliardi di euro nel 2018. Nel 2019, i dati mostrano un rialzo del 1,6% delle esportazioni verso il Portogallo, arrivando alla quota di 4.110 milioni di euro. Nel 2019 l'Italia occupava il quarto posto fra i paesi fornitori per l'import portoghese, preceduta da Spagna, Germania e Francia. Sempre nel 2019 l'Italia rappresentava il sesto destinatario delle esportazioni dal Portogallo, preceduta da Spagna, Francia, Germania, Regno Unito e Stati Uniti.
Per quanto riguarda il flusso degli investimenti bilaterali, nel 2018 l’Italia si è posizionata al sesto posto tra i paesi investitori con un investimento netto di 235 milioni di euro (-59,3% rispetto al 2017). Sempre nel 2018 nel ranking dei paesi ricettori degli IDE portoghesi, l’Italia occupava l’ottava posizione con 6 milioni di euro ed una flessione dell’88,7% rispetto l 2017.
Operano in Portogallo circa 150 imprese controllate da capitale italiano, in larga prevalenza piccole e medie imprese che dispongono di una presenza di tipo commerciale (filiali, succursali, centri di distribuzione o punti vendita). Non mancano tuttavia gruppi italiani di dimensioni maggiori, che operano attraverso una stabile presenza produttiva o sotto forma di collaborazioni industriali con partner locali, tra questi la Gres-Panaria (ceramiche), OLI (sistemi idraulici), Seda Group (packaging). In Portogallo sono anche presenti le grandi multinazionali italiane, fra cui Gruppo Leonardo, FCA, Generali, Ferrero, Gruppo Calzedonia, Benetton, GiGroup.

Risulta più contenuta la presenza stabile di imprese portoghesi in Italia. I più rilevanti settori di investimento portoghesi sono rappresentati da quello immobiliare (3 shopping center gestiti dal gruppo Sonae Sierra), dal settore degli imballaggi plastici (Logoplaste), dal comparto delle energie rinnovabili, eolica (EDP Renovaveis) e fotovoltaica (Martifer Solar) e nel settore farmaceutico (BIAL).
Per maggiori informazioni vi invitiamo a consultare i seguenti siti web:

Accordi e intese in campo fiscale:
- L. 10 luglio 1982, n. 562. Ratifica ed esecuzione della convenzione tra la Repubblica italiana e la Repubblica portoghese per evitare le doppie imposizioni e prevenire l'evasione fiscale in materia di imposte sul reddito, con protocollo aggiuntivo, firmata a Roma il 14 maggio 1980 (S.O. alla Gazz. Uff. n. 224 del 16 agosto 1982). (Entrata in vigore il 15 gennaio 1983)


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