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Certificato verde Covid e come spostarsi tra Italia e Portogallo

Data:

01/09/2021


Certificato verde Covid e come spostarsi tra Italia e Portogallo

MODALITA' PER L’ENTRATA IN PORTOGALLO

 

Dal 23 agosto 2021 vige in Portogallo lo stato di contingenza.


L'imbarco dei passeggeri di voli in partenza dall'Italia con destinazione o scalo in Portogallo continentale è consentito solo dietro presentazione al vettore, al momento della partenza, di uno dei seguenti documenti:

  1. Certificazione Digitale COVID UE da cui risulti che la persona abbia completato il ciclo vaccinale da almeno 14 giorni o che sia guarita entro 180 giorni a partire dal tampone molecolare positivo;
  2. la prova con esito negativo del test molecolare (TAAN) realizzato entro le 72h precedenti l'ora dell'imbarco, o, in alternativa del test antigenico (TRAg) con esito negativo realizzato nelle 48 ore precedenti l'ora dell'imbarco.

All'arrivo in territorio nazionale continentale, il risultato del test potrebbe essere richiesto anche dalla Polizia di Pubblica Sicurezza o dal Servizio Stranieri e Frontiere (SEF).
I bambini di età inferiore ai 12 anni sono esenti dal presentare il suddetto test.

Tutti i passeggeri dovranno compilare il modulo di localizzazione digitale (PLF) del Governo portoghese https://portugalcleanandsafe.pt/en/passenger-locator-card .
Gli unici enti preposti alla verifica della documentazione richiesta dalle Autorità portoghesi sono:
1) i vettori di viaggio (le compagnie aeree) prima della partenza;
2) le Autorità portoghesi (SEF) all’arrivo.
Eventuali verifiche della correttezza/completezza della documentazione (PLF + Certificati) prima del viaggio andranno dunque effettuate esclusivamente con le compagnie di trasporto.
In merito alla frontiera terrestre tra Portogallo e Spagna al momento non esistono particolari restrizioni. Per l'attraversamento di Spagna, Francia o altri Paesi si consiglia di visitare i siti delle Rappresentanze diplomatiche italiane nei Paesi di transito.
Per maggiori informazioni si prega di consultare il sito dell'Autoritá competente per le frontiere (SEF) alla seguente pagina in lingua inglese: https://imigrante.sef.pt/covid-19/faqs/ .

 

RESTRIZIONI INTERNE - MISURE DI CONTENIMENTO IN VIGORE

Si segnala che nel fine settimana e nei giorni festivi per accedere ai ristoranti è necessario presentare un certificato Covid o un test negativo (è valido anche l'autotest Covid che può essere anche effettuato presso i ristoranti, qualora disponibile). Tale misura vige a partire dalle ore 19.00 dal venerdì alla domenica e nei giorni festivi. Tutti i pubblici esercizi dovranno chiudere entro le ore 2 di notte.

Per quanto riguarda hotel e altre tipologie di ricezione turistica, su tutto il territorio nazionale vige l'obbligo di presentanzione del certificato di vaccinazione completa o del test negativo e tale regola si applica per tutti i giorni della settimana.

Per l’accesso a ristoranti e stabilimenti turistici, oltre al Certificato verde Covid, sono ammessi i seguenti quattro tipi di test:

  • Test PCR, eseguito nelle 72 ore precedenti;
  • Test antigenico effettuato entro le 48 ore precedenti;
  • Test rapido dell'antigene effettuato entro 24 ore prima;
  • Test rapido dell'antigene in modalità autotest, effettuato alla porta dello stabilimento, sotto la verifica del responsabile dello stabilimento.

È necessario esibire il certificato di vaccinazione completa o il test negativo altresì per viaggi aerei o marittimi; alle terme e nei centri benessere; nei casinò e bingo; negli eventi culturali e sportivi con più di mille persone all’aperto o cinquecento in un ambiente chiuso; matrimoni e battesimi con piu’ di dieci persone; nelle palestre per le lezioni di gruppo.

Per eventuali informazioni relative al rilascio del Certificato verde in Portogallo
https://www.sns24.gov.pt/guia/certificado-digital-covid-da-ue/

  

PASSEGGERI IN TRANSITO

I passeggeri provenienti da Sudafrica, Brasile, India, Nepal e Regno Unito devono rispettare, dopo l'ingresso nel Portogallo continentale, un periodo di isolamento di 14 giorni. Questa regola si applica anche agli ingressi alla frontiera terrestre e marittima. I passeggeri provenienti dai suddetti paesi devono compilare l’apposito modulo disponibile sulla piattaforma travel.sef.pt.

ATTENZIONE: L’obbligo di quarantena è applicabile anche ai passeggeri il cui passaporto, indipendentemente dall'origine del volo, presenti un registro di uscita dal Sudafrica, Brasile, India o Nepal nei 14 giorni precedenti l’arrivo in Portogallo.
Sono esoneranti dall’isolamento I passeggeri che viaggiano per viaggi essenziali e il cui periodo di permanenza in Portogallo, attestato da un biglietto di ritorno, non supera le 48 ore. Anche i passeggeri provenienti dal Regno Unito sono esonerati dall’obbligo di quarantena se muniti di certificato che attesta il programma completo di vaccinazione del rispettivo titolare, concluso da almeno 14 giorni, con un vaccino contro il COVID-19 autorizzato ai sensi del regolamento (CE) n. 726/2004. La presentazione del certificato digitale COVID UE attestante la vaccinazione o guarigione esonera dalla quarantena o dall'isolamento.

 

In presenza di sintomi influenzali (tosse, febbre e difficoltà respiratorie) rimanere in casa e chiamare la linea telefonica SNS24 808 24 24 24 (attiva dal Portogallo).

Le Autorità portoghesi indicano che i viaggiatori che rientrano dalle aree interessate dalla diffusione del COVID-19, che presentino sintomi indicativi di malattie respiratorie, durante o dopo il viaggio, prima di recarsi presso un centro di salute, debbano chiamare il numero 808 24 24 24 (SNS24), dando informazioni sulle proprie condizioni di salute e sui viaggi effettuati, seguendo le indicazioni che potranno essere fornite.

Gli aeroporti portoghesi dispongono di un sistema di misurazione della temperatura corporea all’arrivo. Ulteriori informazioni sono disponibili sul seguente sito: https://www.ana.pt/en/passenger-guide/what-you-need-to-know/covid-19

Per la realizzazione del test Covid-19 in territorio portoghese, si consiglia di consultare il sito dell'Autorità sanitaria portoghese (SNS) https://covid19.min-saude.pt/infoadrpcc/ dove è presente la lista dei laboratori che effettuano il test divisi per Regioni/Cittá in Portogallo.
Per la lista dei laboratori che realizzano il test nei vari aeroporti portoghesi si prega di consultare il seguente sito https://www.ana.pt/en/corporate/ana/faq . Si consiglia ad ogni modo di effettuare sempre il test prima di arrivare in aeroporto al fine di evitare eventuali ritardi nel rilascio del risultato del test e conseguente possibilità di perdere il volo o vedersi negato l'imbarco.

AZZORRE: l’ingresso è concesso per viaggi essenziali e non essenziali dietro presentazione di Test molecolare (RT-PCR o equivalente test NAAT) – 72 ore prima dell’imbarco, o Certificato COVID Digitale dell’UE. I passeggeri possono fare il test gratuitamente all’arrivo e attendere il risultato in isolamento precauzionale (risultato disponibile in 12 - 24 ore). I bambini di età inferiore ai 12 anni non devono presentare il test. Tutti i viaggiatori sono tenuti a compilare preventivamente un questionario, disponibile su: https://mysafeazores.com . Maggiori informazioni su: www.visitazores.com 

MADEIRA: l’ingresso è concesso per viaggi essenziali e non essenziali dietro presentazione di test molecolare (RT-PCR o equivalente test NAAT) – 72 ore prima dell’imbarco, o Certificato vaccinale (2 dosi, 14 giorni prima dell’ingresso in Portogallo), o Certificato COVID Digitale dell’UE

I passeggeri possono effettuare il test all’arrivo e attendere il risultato in isolamento (risultato disponibile in 12 - 24 ore), o rispettare l’isolamento volontario, della durata di 14 giorni, presso il proprio domicilio o presso la struttura alberghiera. I bambini di età inferiore ai 12 anni non devono presentare il test. Tutti i visitatori sono tenuti a registrarsi su: https://madeirasafe.com/ . Maggiori informazioni sono disponibili sul sito http://www.visitmadeira.pt/ 

Viaggi di cittadini portoghesi fuori dal Portogallo
I cittadini portoghesi o residenti in Portogallo dovranno consultare il Portal das Comunidades:
www.portaldascomunidades.mne.pt/pt/conselhos-aos-viajantes . A chi è in viaggio e ha bisogno di assistenza per il rientro in Portogallo, il Ministero degli Affari Esteri portoghese mette a disposizione due linee di emergenza per i viaggiatori - gec@mne.pt / +351 217 929 714 / +351 961 706 472

 

MODALITA' DI RIENTRO IN ITALIA

 

DPCM 2 MARZO 2021

Per quanto riguarda gli spostamenti da e per l’estero, Il DPCM 2 marzo 2021 ne dispone le modalità attraverso gli articoli da 49 a 51. La normativa continua a basarsi su elenchi di Paesi per i quali sono previste differenti misure. Il Portogallo rientra nell’elenco C.
In base alla normativa italiana, gli spostamenti da/per i Paesi dell’elenco C sono al momento consentiti senza necessità di motivazione.

Chiunque entra in Italia dal Portogallo fino al 25/10/2021, per qualsiasi motivo e con qualsiasi mezzo, è obbligato a presentare uno dei seguenti documenti:

  1. Certificazione Digitale COVID UE da cui risulti che la persona abbia completato il ciclo vaccinale da almeno 14 giorni o che sia guarita entro 180 giorni a partire dal tampone molecolare positivo;
  2. la prova con esito negativo del test molecolare (TAAN) o in alternativa del test antigenico (TRAg) realizzato entro le 48 ore precedenti l'arrivo nel territorio nazionale.

I bambini di età inferiore ai 6 anni sono esenti dal presentare i suddetti documenti.

Sara' altresi' obbligatorio:

La certificazione relativamente al completamento del ciclo vaccinale deve riferirsi ad uno dei quattro vaccini approvati dall’Agenzia europea per i medicinali: Comirnaty di Pfizer-BioNtech, Moderna, Vaxzevria, Jansen (Johnson & Johnson). Per maggiori informazioni consulta le FAQ dedicate ai Vaccini anti Covid-19

Le certificazioni devono essere presentate in una delle seguenti lingue: italiana, inglese, francese o spagnola.

Eccezioni: Sempre che non sorgano i sintomi del Covid-19, l'obbligo di tampone non si applica alle seguenti situazioni:

  1. all'equipaggio dei mezzi di trasporto;
  2. al personale viaggiante;
  3. ai movimenti da e per gli Stati e territori di cui all'elenco A dell'allegato;
  4. agli ingressi per motivi di lavoro regolati da speciali protocolli di sicurezza, approvati dalla competente autorità sanitaria;
  5. agli ingressi per ragioni non differibili, inclusa la partecipazione a manifestazioni sportive di livello internazionale, previa autorizzazione del Ministero della salute e con obbligo di presentare al vettore all'atto dell'imbarco e a chiunque sia deputato ad effettuare i controlli un'attestazione di essersi sottoposti, nelle 48 ore antecedenti all'ingresso nel territorio nazionale, a un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo;
  6. a chiunque fa ingresso in Italia per un periodo non superiore alle 120 ore per comprovate esigenze di lavoro, salute o assoluta urgenza, con l'obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare il periodo di sorveglianza e di isolamento fiduciario;
  7. a chiunque transita, con mezzo privato, nel territorio italiano per un periodo non superiore a 36 ore, con l'obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare il periodo di sorveglianza e di isolamento fiduciario;
  8. ai cittadini e ai residenti di uno Stato membro dell'Unione europea e degli ulteriori Stati e territori indicati agli elenchi A, B, C e D che fanno ingresso in Italia per comprovati motivi di lavoro, salvo che nei quattordici giorni anteriori all'ingresso in Italia abbiano soggiornato o transitato in uno o più Stati e territori di cui all'elenco C;
  9. al personale sanitario in ingresso in Italia per l'esercizio di qualifiche professionali sanitarie, incluso l'esercizio temporaneo di cui all'articolo 13 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27;
  10. ai lavoratori transfrontalieri in ingresso e in uscita dal territorio nazionale per comprovati motivi di lavoro e per il conseguente rientro nella propria residenza, abitazione o dimora;
  11. al personale di imprese ed enti aventi sede legale o secondaria in Italia per spostamenti all'estero per comprovate esigenze lavorative di durata non superiore a 120 ore;
  12. ai funzionari e agli agenti, comunque denominati, dell'Unione europea o di organizzazioni internazionali, agli agenti diplomatici, al personale amministrativo e tecnico delle missioni diplomatiche, ai funzionari e agli impiegati consolari, al personale militare e delle forze di polizia, al personale del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica e dei vigili del fuoco nell'esercizio delle loro funzioni;
  13. agli alunni e agli studenti per la frequenza di un corso di studi in uno Stato diverso da quello di residenza, abitazione o dimora, nel quale ritornano ogni giorno o almeno una volta la settimana;
  14. agli ingressi mediante voli “Covid-tested”, conformemente all’ordinanza del Ministro della salute 23 novembre 2020 e successive modificazioni.

Per approfondimenti si prega di consultare l'ordinanza completa, la sintesi della normativa AntiCovid per il rientro dall'estero e il sito del Ministero degli Affari Esteri.

Viaggiare nell'Unione Europea e nello spazio Schengen

Il sito web dell'Unione europea https://reopen.europa.eu fornisce informazioni su ogni paese in merito a frontiere, mezzi di trasporto disponibili, restrizioni in vigore, misure sanitarie e di pubblica sicurezza, nonché altre informazioni pratiche per i viaggiatori in tutte le lingue europee. Le normative in vigore a livello mondiale sono disponibili presso il Travel Centre della IATA (Associazione internazionale del trasporto aereo).

 

ASSISTENZA AI CONNAZIONALI
I connazionali che abbiano bisogno di assistenza potranno contattare telefonicamente gli Uffici Consolari al numero +351 21 3515320 (dalle ore 9 alle ore 19), e al numero di emergenza +351 91 9523500 (attivo dalle 19.00 alle 22.00) e scrivere alla casella di posta elettronica lisbona.assistenza@esteri.it . In caso di REALE EMERGENZA e in orario diverso da quello di apertura degli uffici o di reperibilità, è possibile contattare il funzionario di turno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale: ROMA - D.G.A.I. Ufficio V - E-mail: dgaiuff5ft@esteri.it  Tel. +39 06 3691 2666
Per comprovate urgenze collegate alla sintomatologia da Coronavirus e la prescrizione di farmaci salvavita, l’Ambasciata di Lisbona potrà fornire ai connazionali i recapiti di alcuni medici italiani operanti in Portogallo con cui si è in contatto. Per tutte le altre visite mediche di altra natura, invece, si potrà continuare a ricorrere al sistema sanitario portoghese.

TEMPORANEE MODIFICHE ALL'EROGAZIONE DEI SERVIZI CONSOLARI
ATTENZIONE: a partire dal 13 marzo 2020 e fino a nuove disposizioni, la ricezione del pubblico presso gli Uffici della Cancelleria Consolare avverrà solo e limitatamente ai casi di necessità ed urgenza e previo appuntamento. Per maggiori informazioni si rinvia alla sezione ''Nuove modalità di accesso ai servizi consolari''.

 

 


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