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MODALITA' DI RIENTRO IN ITALIA E DISPOSIZIONI SANITARIE PORTOGHESI

Data:

18/01/2021


MODALITA' DI RIENTRO IN ITALIA E DISPOSIZIONI SANITARIE PORTOGHESI

ATTENZIONE:

Considerato l’aggravarsi della situazione epidemiologica in Europa, la Farnesina raccomanda a tutti i connazionali di evitare viaggi all’estero se non per ragioni strettamente necessarie.

Si fa altresì presente che considerato l’alto numero dei contagi in molti Paesi europei, non si possono escludere future ulteriori restrizioni agli spostamenti che rischierebbero di complicare eventuali rientri in Italia.

Analoghe problematiche di rimpatrio potrebbero verificarsi, con incidenza ben più grave, in caso di viaggi verso destinazioni extra-UE. Si ricorda che è disponibile all'indirizzo: https://infocovid.viaggiaresicuri.it/  un questionario interattivo per verificare la normativa italiana in vigore in merito agli spostamenti da/per l’estero.

 

Regole specifiche per il Brasile:

Dal 16 al 31 gennaio 2021, sono vietati l’ingresso e il transito nel territorio italiano alle persone che nei quattordici giorni antecedenti abbiano soggiornato o transitato in Brasile (eccetto per chi si trovava a bordo di un volo indiretto verso l’Italia iniziato il 16 gennaio 2021).

 

MODALITA' DI RIENTRO IN ITALIA

 

Il 14/01/2021 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DECRETO LEGGE N. 2/21 con il quale viene prorogato al 30/04/2021 lo stato d'emergenza; si rinnova fino al 15 febbraio il divieto di spostarsi fra una regione e l'altra, salvi i motivi di lavoro, salute o necessità; si vieta la vendita da asporto di cibi dopo le 18. Il DL entra in vigore il 16/01/2021.

DPCM 14 GENNAIO 2021 

Il 14 gennaio è stato approvato un nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM), che contiene disposizioni per il territorio nazionale e per gli spostamenti da/per l’estero, in vigore dal 16 gennaio al 5 marzo 2021 e sostituisce integralmente il DPCM 03/12/2020. Per quanto riguarda gli spostamenti da e per l’estero, Il DPCM 14 gennaio 2021 ne dispone le modalità attraverso gli articoli da 6 a 8. La normativa continua a basarsi su elenchi di Paesi per i quali sono previste differenti misure. Il Portogallo rientra nell’elenco C.

Pertanto, chiunque abbia transitato o soggiornato in Portogallo (incluse Azzorre e Madeira) o altro Paese dell’elenco C nei 14 giorni antecedenti all'ingresso in Italia è soggetto all’obbligo di presentare al vettore all'atto dell'imbarco, e a chiunque sia deputato ad effettuare i controlli, l'attestazione di essersi sottoposto, nelle 48 ore antecedenti all'ingresso in Italia, ad un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo.

Le persone che hanno soggiornato o transitato, nei quattordici giorni antecedenti all'ingresso in Italia, in Stati o territori di cui agli elenchi D ed E dell'allegato 20, anche se asintomatiche, sono sottoposte alla sorveglianza sanitaria e all'isolamento fiduciario per un periodo di quattordici giorni e compiono il percorso dal luogo di ingresso nel territorio nazionale o dal luogo di sbarco dal mezzo di linea utilizzato per fare ingresso in Italia all'abitazione o alla dimora dove sarà svolto il periodo di sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario esclusivamente con mezzo privato. In caso di ingresso nel territorio nazionale mediante trasporto aereo di linea, è consentito proseguire, mediante altro mezzo aereo di linea, il viaggio verso la destinazione finale, a condizione di non allontanarsi dalle aree specificamente destinate all'interno delle aerostazioni.

A condizione che non insorgano sintomi di COVID-19, le disposizioni di cui sopra non si applicano:

  1. all'equipaggio dei mezzi di trasporto;
  2. al personale viaggiante;
  3. ai movimenti da e per San Marino e Città del Vaticano;
  4. agli ingressi per motivi di lavoro regolati da speciali protocolli di sicurezza, approvati dalla competente autorità sanitaria;
  5. agli ingressi per ragioni non differibili, inclusa la partecipazione a manifestazioni sportive di livello internazionale, previa autorizzazione del Ministero della salute e con obbligo di presentare al vettore all'atto dell'imbarco e a chiunque sia deputato ad effettuare i controlli un'attestazione di essersi sottoposti, nelle 48 ore antecedenti all'ingresso nel territorio nazionale, a un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo;
  6. a chiunque fa ingresso in Italia per un periodo non superiore alle 120 ore per comprovate esigenze di lavoro, salute o assoluta urgenza, con l'obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare il periodo di sorveglianza e di isolamento fiduciario conformemente ai commi da 1 a 5;
  7. a chiunque transita, con mezzo privato, nel territorio italiano per un periodo non superiore a 36 ore, con l'obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare il periodo di sorveglianza e di isolamento fiduciario conformemente ai commi da 1 a 5;
  8. ai cittadini e ai residenti di uno Stato membro dell'Unione europea e degli ulteriori Stati e territori indicati agli elenchi A, B, C e D dell'allegato 20 che fanno ingresso in Italia per comprovati motivi di lavoro, salvo che nei quattordici giorni anteriori all'ingresso in Italia abbiano soggiornato o transitato in uno o più Stati e territori di cui all'elenco C;
  9. al personale sanitario in ingresso in Italia per l'esercizio di qualifiche professionali sanitarie, incluso l'esercizio temporaneo di cui all'articolo 13 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27;
  10. ai lavoratori transfrontalieri in ingresso e in uscita dal territorio nazionale per comprovati motivi di lavoro e per il conseguente rientro nella propria residenza, abitazione o dimora;
  11. al personale di imprese ed enti aventi sede legale o secondaria in Italia per spostamenti all'estero per comprovate esigenze lavorative di durata non superiore a 120 ore;
  12. ai funzionari e agli agenti, comunque denominati, dell'Unione europea o di organizzazioni internazionali, agli agenti diplomatici, al personale amministrativo e tecnico delle missioni diplomatiche, ai funzionari e agli impiegati consolari, al personale militare, compreso quello in rientro dalle missioni internazionali, e delle forze di polizia,al personale del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica e dei vigili del fuoco nell'esercizio delle loro funzioni;
  13. agli alunni e agli studenti per la frequenza di un corso di studi in uno Stato diverso da quello di residenza, abitazione o dimora, nel quale ritornano ogni giorno o almeno una volta la settimana;
  14. agli ingressi mediante voli “Covid-tested”, conformemente all’ordinanza del Ministro della salute 23 novembre 2020 e successive modificazioni;
  15. agli ingressi di atleti, tecnici, giudici, commissari di gara e accompagnatori, rappresentanti della stampa estera per la partecipazione alle competizioni sportive di cui all’articolo 1, comma 10, lettera e) che, nelle 48 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, si sono sottoposti ad un test molecolare o antigenico, effettuato a mezzo di tampone e risultato negativo.

Sono vietati gli spostamenti per Stati e territori di cui all'elenco E dell'allegato 20, nonché l'ingresso e il transito nel territorio nazionale alle persone che hanno transitato o soggiornato negli Stati e territori di cui al medesimo elenco E nei quattordici giorni antecedenti, salvo che ricorrano uno o più dei seguenti motivi, comprovati mediante dichiarazione:

  1. esigenze lavorative;
  2. assoluta urgenza;
  3. esigenze di salute;
  4. esigenze di studio;
  5. rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza;
  6. ingresso nel territorio nazionale da parte di cittadini di Stati membri dell'Unione europea, di Stati parte dell'accordo di Schengen, di Andorra, del Principato di Monaco, della Repubblica di San Marino, dello Stato della Città del Vaticano;
  7. ingresso nel territorio nazionale da parte di familiari delle persone fisiche di cui alla lettera precedente;
  8. ingresso nel territorio nazionale da parte di cittadini di Stati terzi soggiornanti di lungo periodo ai sensi della direttiva 2003/109/CE del Consiglio, del 25 novembre 2003, relativa allo status dei cittadini di paesi terzi che siano soggiornanti di lungo periodo, nonché di cittadini di Stati terzi che derivano il diritto di residenza da altre disposizioni europee o dalla normativa nazionale;
  9. ingresso nel territorio nazionale da parte di familiari delle persone fisiche di cui alla lettera h), come definiti dagli articoli 2 e 3 della direttiva 2004/38/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativa al diritto dei cittadini dell'Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri;
  10. ingresso nel territorio nazionale per raggiungere il domicilio, l'abitazione o la residenza di una persona di cui alle lettere f) e h), anche non convivente, con la quale vi è una comprovata e stabile relazione affettiva.

Si segnala che gli elenchi di cui all’allegato 20 possono essere modificati con ordinanza del Ministro della salute, di concerto con il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale. Sono fatte salve le limitazioni disposte per specifiche aree del territorio nazionale, nonché le limitazioni disposte in relazione alla provenienza da specifici Stati e territori.

Le persone, che hanno soggiornato o transitato, nei quattordici giorni antecedenti all'ingresso in Italia, in Stati o territori di cui agli elenchi C, D ed E dell'allegato 20, anche se asintomatiche, sono obbligate a comunicare immediatamente il proprio ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell'azienda sanitaria competente per territorio.

In ogni caso continua a essere in vigore l'obbligo, per chiunque rientri in Italia, di consegnare al vettore all’atto dell’imbarco e a chiunque sia deputato a effettuare controlli un’autodichiarazione giustificativa.

Si ricorda che sul territorio nazionale, sono in vigore misure differenziate da Regione a Regione, articolate in base al livello di rischio. L’appartenenza di una Regione a una o all’altra fascia è soggetta a revisione periodica.

Possono essere disposte ulteriori limitazioni per specifiche aree del territorio nazionale o specifiche limitazioni in relazione alla provenienza da specifici Stati e territori esteri. Singole Regioni potrebbero imporre a chi proviene da alcuni Stati o territori esteri il rispetto di particolari obblighi. Prima di partire per rientrare in Italia, si raccomanda pertanto di verificare eventuali disposizioni aggiuntive da parte delle Regioni di destinazione, contattandole direttamente o visitandone i rispettivi siti web.

Per consultare le FAQ specifiche sulla normativa in vigore, si prega di consultare il sito del Governo italiano:
http://www.governo.it


 

DISPOSIZIONI DELLE AUTORITÀ PORTOGHESI: 

 

Dal 15 gennaio alle 23:59 del 30 gennaio 2021 e’ in vigore lo stato di emergenza (con previsione di ulteriore proroga).

Vige il divieto di circolazione e l’isolamento presso il proprio domicilio, con specifiche eccezioni, tra cui:

  • l’acquisto di beni e servizi essenziali;
  • lo svolgimento di professioni che non consentano il ricorso al lavoro da remoto;
  • l’esercizio di voto per le consultazioni elettorali del 24 gennaio 2021;
  • l’adempimento delle responsabilità parentali;
  • l’assistenza a persone vulnerabili;
  • la fruizione di momenti all’aperto o per portare a spasso gli animali domestici mediante spostamenti di breve durata e in prossimità del domicilio;
  • gli spostamenti da e per il proprio alloggio in caso di viaggi aerei all’estero, o per l’entrata e uscita dal territorio continentale.

Sono chiusi tutti gli impianti e stabilimenti per attivita’ culturale e sportiva, incluse le palestre. Sono sospese le attività di commercio al dettaglio e prestazione di servizi in stabilimenti aperti al pubblico, ad eccezione degli stabilimenti autorizzati dal Decreto della Presidenza del Consiglio N.º 3 A/2021 - Allegato II. Fiere e mercati sono consentiti esclusivamente per la vendita di prodotti alimentari. Restano aperti supermercati e negozi di prossimità, con occupazione massima consentita di 5 persone per 100 mq e garantendo la distanza minima di due metri tra gli occupanti. Gli esercizi di ristorazione e affini funzionano esclusivamente in modalità di take away e consegna a domicilio. Sono proibite le manifestazioni e altri eventi pubblici, ad esclusione delle cerimonie religiose autorizzate dal Ministero della Salute. Restano chiusi bar e discoteche. È proibita la vendita di bevande alcoliche nelle aree di servizio e ai distributori di benzina e inoltre, a partire dalle ore 20, negli stabilimenti di vendita al dettaglio, inclusi supermercati e ipermercati.

È previsto il confinamento obbligatorio per pazienti affetti da Covid-19 o sotto sorveglianza sanitaria e possono essere soggetti alla realizzazione di test SARS -CoV -2 i lavoratori di stabilimenti pubblici e privati, i detenuti, i pazienti ricoverati in ospedali e case di riposo e chi gli fa visita, nonche’ chiunque intenda entrare o uscire dal territorio continentale o dalle Regioni Autonome di Azzorre e Madeira per via aerea o marittima.
Restano aperti; asili, scuole, università e politecnici, farmacie, studi di dentisti, oculisti, veterinari, negozi di prodotti medici e sanitari. È consentita la pratica individuale di attività fisica all’aperto. I tribunali restano aperti e i servizi pubblici svolgono attività presenziale esclusivamente mediante prenotazione.
È consentita la circolazione di veicoli privati per le motivazioni autorizzate, compreso il rifornimento di carburante. Sono aperte le attività di autonoleggio senza conducente (rent -a -car) e di veicoli per trasporto merci senza conducente (rent -a -cargo). Aperti anche hotel e stabilimenti turistici, nonché gli stabilimenti che garantiscono alloggio agli studenti.

Tra gli obblighi generali imposti alla popolazione si segnala la necessità di restare a casa, ridurre all’essenziale gli spostamenti, limitare i contatti ai membri del nucleo familiare, usare la mascherina, osservare il distanziamento e seguire le norme sanitarie e igieniche.

Viaggio nel territorio portoghese / Frontiere
Alle frontiere terrestri con la Spagna non ci sono restrizioni alla mobilità.

Voli da / per il Portogallo
Sono permessi voli da/per il Portogallo con:

  • Paesi dell’Unione Europea;
  • Paesi associati Schengen – Liechtenstein, Norvegia, Islanda, Svizzera – e il Regno Unito, per i passeggeri autorizzati;
  • Australia, Cina (inclusi Hong Kong e Macao), Corea del Sud, Giappone, Nuova Zelanda, Ruanda, Singapore, Tailandia e Uruguay.

ATTENZIONE: dal 15 gennaio il Regno Unito vieta l'ingresso a tutti coloro che viaggiano dal Portogallo e dal Sudamerica, a causa dei rischi legati a un'ulteriore variante del Covid individuata in Brasile.

Non è necessario presentare il Test COVID-19 su questi voli, a meno che le destinazioni finali siano gli arcipelaghi di Madeira e Azzorre.
I voli da e per altre destinazioni saranno consentiti solo se si tratta di viaggi essenziali. I passeggeri devono comunque presentare per questi voli un test negativo a COVID-19 (RT-PCR), effettuato nelle 72 ore prima dell'orario di partenza. Questo test non viene richiesto in Portogallo per coloro che sono in transito e non devono lasciare le strutture aeroportuali.
Per "viaggi essenziali" si intendono i viaggi che consentono il transito, l'ingresso e la partenza dal Portogallo per le seguenti persone:

  • cittadini di uno stato membro dell'Unione Europea, paesi associati Schengen e loro familiari;
  • cittadini rimpatriati mediante assistenza consolare;
  • cittadini di paesi terzi che viaggiano per motivi professionali, studio, ricongiungimenti familiari, motivi sanitari e umanitari e secondo il principio di reciprocità.

Nei viaggi essenziali, i cittadini nazionali e stranieri con residenza legale in Portogallo e il personale diplomatico accreditato in Portogallo che, eccezionalmente, non presentano il test, dovranno farlo all'arrivo, in aeroporto e a proprie spese. Ai passeggeri stranieri che si imbarcano senza il test eseguito, verrà rifiutato l'ingresso nel territorio nazionale, incorrendo la compagnia aerea in una contravvenzione.

Viaggi negli arcipelaghi di Azzorre e Madeira

I passeggeri sui voli per l'arcipelago di Madeira dovranno presentare un test COVID-19 con un risultato negativo effettuato nelle 72 ore precedenti all’imbarco o, in alternativa, potranno effettuarlo all'arrivo.
Maggiori informazioni in www.visitmadeira.pt e https://madeirasafetodiscover.com.

I passeggeri che volano verso l'arcipelago delle Azzorre saranno soggetti a una delle seguenti opzioni:

  • presentare la prova di realizzazione del test al COVID-19 effettuata 72 ore prima della partenza del volo;
  • eseguire il test all'arrivo e rimanere in isolamento preventivo fino a quando non si ottiene il risultato;
  • ritorno alla destinazione di origine o spostamento verso qualsiasi destinazione al di fuori della regione, seguendo fino al momento del volo, l’isolamento preventivo in un hotel preposto a tal fine.

Se la durata del soggiorno è di 7 o più giorni, il sesto giorno successivo alla data del primo test di Covid-19, il passeggero deve contattare l'autorità sanitaria del comune in cui si trova, per effettuare un nuovo test.
I passeggeri provenienti da zone considerate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come zone di trasmissione comunitaria attiva o con catene di trasmissione attive del virus SARS-CoV-2, sono obbligati a presentare, prima dell’imbarco, un documento emesso da un laboratorio, nazionale o internazionale, che attesti la realizzazione di un test RT-CPR con risultato negativo, realizzato nelle 72 ore antecedenti alla partenza, con destinazione finale Azzorre. Questa obbligatorietà non si applica ai passeggeri di età uguale o inferiore ai 12 anni e a situazioni di carattere umanitario autorizzate dall’Autorità Sanitaria Regionale.
Maggiori informazioni sul sito: https://covid19.azores.gov.pt

Voli nell'Unione Europea e nello spazio Schengen
La ripresa delle rotte aeree con i paesi dell'Unione europea, nonché nello spazio Schengen, è soggetta alle restrizioni presenti alle frontiere e all’andamento dell’epidemia in tutto il mondo. Pertanto, prima di effettuare un viaggio, è importante consultare gli avvisi e le restrizioni forniti dai servizi esteri e di frontiera, sia nel paese in cui inizia il viaggio, sia in Portogallo (www.sef.pt).

Il sito web dell'Unione europea https://reopen.europa.eu fornisce informazioni su ogni paese in merito a frontiere, mezzi di trasporto disponibili, restrizioni in vigore, misure sanitarie e di pubblica sicurezza, nonché altre informazioni pratiche per i viaggiatori in tutte le lingue europee.

Le normative in vigore a livello mondiale sono disponibili presso il Travel Centre della IATA (Associazione internazionale del trasporto aereo).

Gli aeroporti portoghesi dispongono di un sistema di misurazione della temperatura corporea all’arrivo. Sarà anche richiesta la compilazione di un modulo delle Autorità Sanitarie Portoghesi per la tracciabilità dei passeggeri. Ulteriori informazioni sono disponibili sul seguente sito: https://www.ana.pt/en/passenger-guide/what-you-need-to-know/covid-19

Nel territorio portoghese, i viaggiatori provenienti da aree colpite che presentano sintomi indicativi di malattie respiratorie, durante o dopo il viaggio, devono contattare immediatamente il Servizio Sanitario Nazionale su 808 24 24 24 (SNS24).

Chi si trova in visita in Portogallo e desidera effettuare il test per il Covid-19 all'arrivo, prima della partenza o in qualsiasi altro momento nel territorio continentale e nell'isola di Madeira, può farlo presso uno degli ospedali e delle cliniche aderenti al Portugal Health Passport (Passaporto Sanitario Portoghese), dove riceverà un'assistenza personalizzata nella propria lingua. Il test per il Covid-19 deve essere prenotato con una visita medica e i risultati saranno disponibili entro 72 ore. Per maggiori informazioni scrivere a test.covid19@portugalhealthpassport.com

A tutti coloro che si trovino temporaneamente in Portogallo e intendano rientrare in Italia, si raccomanda di visitare il sito del MAECI alla sezione Viaggiare Sicuri, nonché di registrarsi sulla pagina Dove Siamo nel Mondo.

Suggeriamo inoltre di consultare la seguente pagina dove si possono trovare tutte le partenze in tempo reale dall’aeroporto di Lisbona:
https://www.ana.pt/pt/lis/voos-e-destinos/encontrar-voos/partidas-em-tempo-real

Imbarco e sbarco di crociere turistiche
L'imbarco e lo sbarco dei passeggeri nei porti portoghesi è vietato, tranne nel caso dei passeggeri residenti

Viaggi di cittadini portoghesi fuori dal Portogallo
I cittadini portoghesi o residenti in Portogallo dovranno consultare il Portal das Comunidades:
www.portaldascomunidades.mne.pt/pt/conselhos-aos-viajantes

A chi è in viaggio e ha bisogno di assistenza per il rientro in Portogallo, il Ministero degli Affari Esteri portoghese mette a disposizione due linee di emergenza per i viaggiatori - gec@mne.pt / +351 217 929 714 / +351 961 706 472

 

DISPOSIZIONI SANITARIE

Si ricorda ai cittadini italiani che si trovino in Portogallo di attenersi alle disposizioni sanitarie delle Autorità portoghesi, disponibili sullo specifico mini-sito https://covid19.min-saude.pt/.

Il Governo portoghese ha attivato il sito (https://covid19estamoson.gov.pt/) che raccoglie tutte le informazioni relative all'emergenza COVID-19. Nella sezione dedicata ai Cittadini stranieri in Portogallo, potete trovare consigli e indicazioni in lingua italiana.

Si raccomanda infine di consultare le misure di prevenzione contro il contagio da Coronavirus raccomandate dal Ministero della Salute e di attenersi a tali raccomandazioni, in aggiunta a quanto già indicato dalle Autorità di accreditamento.

In presenza di sintomi influenzali (tosse, febbre e difficoltà respiratorie) rimanere in casa e chiamare la linea telefonica SNS24 808 24 24 24 (attiva dal Portogallo).

Le Autorità portoghesi indicano che i viaggiatori che rientrano dalle aree interessate dalla diffusione del COVID-19, che presentino sintomi indicativi di malattie respiratorie, durante o dopo il viaggio, prima di recarsi presso un centro di salute, debbano chiamare il numero 808 24 24 24 (SNS24), dando informazioni sulle proprie condizioni di salute e sui viaggi effettuati, seguendo le indicazioni che potranno essere fornite.

 

ASSISTENZA AI CONNAZIONALI
I connazionali che abbiano bisogno di assistenza potranno contattare telefonicamente gli Uffici Consolari al numero +351 21 3515320 (dalle ore 9 alle ore 19), e al numero di emergenza +351 91 9523500 (attivo dalle 19.00 alle 22.00) e scrivere alla casella di posta elettronica lisbona.assistenza@esteri.it. In caso di REALE EMERGENZA e in orario diverso da quello di apertura degli uffici o di reperibilità, è possibile contattare il funzionario di turno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale: ROMA - D.G.A.I. Ufficio V - E-mail: dgaiuff5ft@esteri.it Tel. +39 06 3691 2666
Per comprovate urgenze collegate alla sintomatologia da Coronavirus e la prescrizione di farmaci salvavita, l’Ambasciata di Lisbona potrà fornire ai connazionali i recapiti di alcuni medici italiani operanti in Portogallo con cui si è in contatto. Per tutte le altre visite mediche di altra natura, invece, si potrà continuare a ricorrere al sistema sanitario portoghese secondo le modalità suggerite nel mini-sito portoghese sopra indicato.

TEMPORANEE MODIFICHE ALL'EROGAZIONE DEI SERVIZI CONSOLARI
ATTENZIONE
: a partire dal 13 marzo 2020 e fino a nuove disposizioni, la ricezione del pubblico presso gli Uffici della Cancelleria Consolare avverrà solo e limitatamente ai casi di necessità ed urgenza e previo appuntamento telefonico. Per maggiori informazioni si rinvia alla sezione ''Nuove modalità di accesso ai servizi consolari''.

 


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