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Italia e Portogallo

Le relazioni bilaterali

Le relazioni tra Italia e Portogallo, storicamente molto intense, si sono progressivamente intensificate nell’ultimo quinquennio anche grazie alla moltiplicazione degli scambi di visite a livello politico che hanno conferito ulteriore impulso alla collaborazione bilaterale e alla qualità del coordinamento nella trattazione dei temi tradizionalmente oggetto di discussione in ambito multilaterale, in primis nell’ambito dei lavori dell’Unione Europea e della NATO. Sulla base della condivisione di un comune patrimonio anche valoriale, e proprio in virtù degli intensi legami politici ed economici e per mostrare l’interesse verso la lingua e cultura del Portogallo, l’Italia ha aderito nel 2018 alla Comunità dei Paesi di Lingua Portoghese (CPLP) con lo statuto di Osservatore Associato. Con sede a Lisbona, la CPLP ha l’obiettivo di potenziare le opportunità di cooperazione in ambito culturale, scientifico, economico e commerciale tra i Paesi della sfera lusofona e gli Stati che aderiscono alla Comunità.

I nostri due Paesi fanno inoltre parte del “Gruppo Arraiolos”, il Vertice informale fondato nel 2003 che riunisce annualmente i Capi di Stato non esecutivi dei Paesi UE con l’obiettivo di approfondire le principali sfide poste dalla globalizzazione e dallo sviluppo del processo di integrazione dell’UE.  Nello specifico settore della Ricerca e dell’Innovazione va anche segnalato che l’Italia partecipa insieme al Portogallo e alla Spagna ai Simposi annuali COTEC Europa, che sotto l’egida e con la partecipazione dei Capi di Stato dei tre Paesi riflettono in chiave operativa sulle politiche di Ricerca e Innovazione nell’ambito dell’Unione Europea e in particolare nell’area del Mediterraneo.

Il Portogallo rappresenta per l’Italia un interlocutore privilegiato anche sul piano commerciale, come evidenziato dall’interscambio tra i due Paesi che ha registrato negli ultimi anni una crescita eccezionale, superando alla fine del 2022 la soglia dei 9 miliardi di Euro.