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Traduzione e legalizzazione dei documenti

Certificazione di conformità di traduzione

Documentazione italiana da presentare in Portogallo:

La Cancelleria Consolare dell’Ambasciata può certificare la conformità della traduzione dall’italiano al portoghese (il costo si applica a ciascun foglio del documento italiano, vedi tariffa consolare). In Portogallo, la traduzione può anche essere certificata da un Notaio (Cartório Notarial: http://www.irn.mj.pt/IRN/sections/irn/a_registral/servicosexternos-docs/contactos/contactos-dos-cartorios/) o da un avvocato;

Documentazione portoghese da presentare in Italia:
La Cancelleria Consolare certifica la conformità della traduzione dal portoghese all’italiano (il costo si applica a ciascun foglio del documento italiano, vedi tariffa consolare)

Il servizio di certificazione di conformità della traduzione è erogato su appuntamento, da prenotare on-line sulla piattaforma Prenot@mi alla voce “Legalizzazioni – conformità di traduzioni” cliccare qui per prenotare l’appuntamento.

Per l’autentica di firma e/o di foto (documento unico) è necessario presentarsi con:
– documento d’identità + fotocopia;
– due fotografie a colori, formato tessera;
– firmare innanzi all’addetto allo sportello.
Per il costo vedi Tariffa consolare (atto gratuito ai fini di studio).

Il servizio è erogato su appuntamento, da prenotare on-line sulla piattaforma Prenot@mi alla voce “Notarile – autenticazione di firme su scritture private (no procure)

Legalizzazioni
La “legalizzazione” consiste nell’attestazione della qualità legale del pubblico ufficiale che ha apposto la propria firma su un documento, nonché dell’autenticità della firma stessa. Tale legalizzazione avviene in Portogallo mediante l’apposizione della “Apostille” – informarsi su: https://www.ministeriopublico.pt/perguntas-frequentes/servico-apostilas.

In Italia: per gli atti notarili, giudiziari e dello stato civile rivolgersi ai Procuratori della Repubblica presso i Tribunali nella cui giurisdizione gli atti sono stati formati; per gli altri atti amministrativi (per es. la firma del Sindaco) rivolgersi al Prefetto territorialmente competente, eccetto per la Valle d’Aosta (Presidente della Regione) e per le Provincie di Trento e Bolzano (Commissario di Governo).